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5 domande sulla delibera AEEGSI 786/2016

Oggi parliamo di una delibera che nel nome porta l’anno 2016 ma che, essendo stata emessa il 22 dicembre, in realtà è freschissima e non è ancora ben conosciuta da tutti.

È la delibera AEEGSI 786/2016 e si rifà alle tempistiche di applicazione della normativa CEI 016 (media tensione) e CEI 021 (bassa tensione). Specifica modalità e scadenze di controllo della protezione dell’interfaccia fra impianto e rete per i proprietari di impianti al di sopra degli 11,08 kW.

Complicato? Semplifichiamo le cose con 5 domande.

1 . Chi effettua i controlli?


Li effettua un tecnico specializzato, tenuto poi a firmare la scheda di avvenuto controllo. In Lombardia, Veneto e Piemonte (ma non solo) il tecnico deve essere specializzato in impianti a rinnovabili. In regioni in cui, invece, non è stata ancora applicata la legge 28/2011, basta che sia abilitato al controllo degli impianti elettrici

2 . Ogni quanto vanno previsti i controlli?


Dipende dall’anno di installazione.
  • Il tuo impianto è stato installato dopo l’agosto 2016? Allora dovrai preoccupartene solo a partire dal 2021.
  • L’impianto risale al periodo fra luglio 2012 e luglio 2016? C’è tempo fino al 31 marzo 2018 (o entro 5 anni da data di entrata in esercizio/ultimo controllo).
  • Hai installato l’impianto fra gennaio 2010 e giugno 2012? Hai tempo solo fino al 31 dicembre 2017.
  • Il tuo impianto è ancora più vecchio? La data di scadenza per te è il 30 settembre 2017.
  • I controlli vanno rinnovati ogni 5 anni.

3 . I proprietari degli impianti riceveranno un avviso?


In teoria no: la delibera impone ai distributori (Enel, Acea, A2A eccetera) l’indicazione della delibera sul sito, è compito dei proprietari informarsi. È anche per questo che abbiamo voluto scrivere questo articolo sul blog: più la notizia viene diffusa e meglio è.

Anche perché in caso non vengano rispettate le date i proprietari saranno avvisati dal GSE - Gestore servizi energetici - per raccomandata o Pec e ci sarà un mese di tempo per mettersi in regola. Scaduto quello, verranno interrotti gli incentivi e verrà staccato l’impianto dalla rete.

4 . Una volta ottenuto il controllo e la certificazione, cosa deve fare il proprietario?


Non è ancora chiaro se la scheda firmata dal professionista debba essere presentata dopo l’avviso del GSE o inoltrata al distributore. Il mio consiglio è quello di non attendere sollecitazioni e fare il controllo entro la data limite: così dimostrerai di aver fatto tutto per tempo e in regola.

5 . E per quanto riguarda gli impianti con interfaccia integrata nell’inverter?


La delibera 786/2016 non dice nulla riguardo a questo tipo di impianti, ma la norma CEI 021 dice esplicitamente (pag. 195) che la manutenzione è obbligatoria per tutti gli impianti.

Le attività di manutenzione sono, infatti, un requisito fondamentale per mantenere efficiente l’impianto, di qualsiasi tipo sia, proprio in quanto impianto elettrico.
Esiste, poi, un obbligo per il titolare dell’impianto di verificare una volta l’anno il corretto funzionamento dell’inverter con la funzione autotest e annotando il risultato sul registro di manutenzione, senza l’obbligo di riferirlo al distributore.

Conclusioni


Spero di essere riuscito ad aiutarti nel districarti nella giungla della delibera: se così non fosse, contattami direttamente e saprò dirti di più!
Ricorda che nella nebbia delle normative e degli obblighi è sempre importante avere un fornitore di riferimento e, soprattutto, ricordarsi di revisionare periodicamente ogni tipo di impianto fotovoltaico, anche piccolissimo. Questo non solo per evitare la perdita di energia teoricamente producibile, ma anche per evitare grossi rischi. 

Oscar Facchetti

Sales manager Elfor
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