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Detrazioni fiscali 2017, come risparmiare il 50% sul fotovoltaico

Cambia la forma, ma la sostanza no: installare in casa un impianto fotovoltaico conviene sempre di più, e non solo in termini ambientali e di risparmio energetico ma anche dal punto di vista economico e, sì, fiscale.

Se, infatti, lo Stato in cui viviamo non prevede più alcun incentivo per l’energia prodotta con il fotovoltaico (gli incentivi relativi al Quinto conto energia, arrivati a 6,7 miliardi nel 2013, sono terminati lo stesso anno senza l’emanazione di un Sesto conto energia) la novità interessante è che gli sgravi fiscali e futuri aumentano fino al 50% della spesa sull’installazione di un impianto.
Cosa significa? Vediamolo assieme.

Come funzionano gli incentivi 2017

Gli incentivi previsti per l’anno corrente sono emanati su una base molto semplice: vengono inseriti nel contesto delle ristrutturazioni edilizie e, in quanto tali, interessano l’installazione di un impianto fotovoltaico proprio come funziona per l’acquisto di mobili, lavori di idraulica, installazione di piscine private e via dicendo.
Questo significa che chi converte la propria abitazione al fotovoltaico non riceverà incentivi sull’energia prodotta (ricordi le tariffe incentivanti?) bensì riceverà un rimborso sui costi vivi dell’installazione dell’impianto. E questo non tramite il versamento di denaro ma attraverso uno sgravio fiscale ripartito su 10 anni totali.

Un esempio

Se un condominio (sì, gli sgravi riguardano anche le proprietà condominiali, ripartiti per millesimi) installa un impianto fotovoltaico da 40mila euro, avrà diritto a uno “sconto” sull’Irpef di 20mila euro in dieci anni, pari a duemila euro all’anno. Se però l’Irpef da versare è minore della cifra rimborsata, il proprietario/i condomini non avranno un credito ma semplicemente non dovranno versare l’Irpef. Semplice, no?

Come richiederla

Hai intenzione di installare un impianto fotovoltaico a casa tua? Basta seguire questi passaggi:
  1. Comunica l’avviso di partenza dei lavori all’Asl, se previsto dalla normativa. Se ti servono info basta chiedere all’ufficio tecnico del tuo Comune di residenza;
  2. Quando paghi i lavori devi farlo tramite bonifico e non tramite altri mezzi quali l’assegno: il bonifico può essere postale o bancario, l’importante è che figuri la causale del pagamento e i dati fiscali di chi paga e di chi viene pagato;
  3. Indica i dati catastali del tuo immobile nella dichiarazione dei redditi
Se qualche passaggio ti confonde o non ti torna, ricordati che puoi chiedere a noi di Elfor: siamo sempre disponibili a darti una mano!

Infine, non dimenticare…

Un’ultima, ottima notizia: esistono ancora delle detrazioni fiscali non direttamente collegate alla legge di Bilancio 237 del 2016 (di cui ti ho parlato finora) bensì al risparmio energetico, che arrivano al 65%. Queste comprendono gli impianti solari termici e le pompe di calore: su tutto ciò, noi di Elfor abbiamo molto da dirti! Contattaci qui.

Paolo Panighi

General Manager Elfor
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